La piadina romagnola

 
Piadina romagnola


kg 1 di farina
g 80-100 di strutto (o di olio di oliva)
g 25 di lievito di birra (o una bastino di
lievito in polvere o g 5 di bicarbonato di sodio)
un cucchiaino di zucchero (o miele o malto d'orzo)
circa un bicchiere di acqua frizzante e un bicchiere di latte tiepido (Si può usare, in alternativa, birra, soltanto latte o soltanto acqua)
sale (circa 25 g)

 


Sciogliete il lievito nel latte tiepido con lo zucchero (o altro elemento dolce). Formate sulla spianatoia una fontana con la farina e impastatela con tutti gli ingredienti, tenendo il sale per ultimo. Lavorate con cura, fino a ottenere un impasto liscio. Lasciatelo riposare
per almeno un'ora e quindi, con il mattarello, formate dei cerchi di diametro variabile tra i 15 e i 30 cm. Lo spessore è variabile secondo i costumi della zona in cui la piadina viene prodotta, ma non dovrebbe mai superare il mezzo centimetro.
La cottura ideale avviene sui testi (speciali dischi) di terracotta refrattaria, arenaria o altra pietra resistente al calore, o di ghisa, messi ad arroventare possibilmente su braci di legna o carbonella o sul fuoco del gas. In mancanza del testo si può usare una padella di ferro.
Per cuocere le piade, riscaldate i testi e cuocetele prima da una parte e poi dall'altra, bucherellandole con la forchetta, nei punti in cui dovessero formarsi delle bolle.
Sistematele in piatti o cestini, coprendole con un tovagliolo o un canovaccio e servitele caldissime con l'accompagnamento prescelto.

Varianti

In alcune zone la piadina viene lavorata, in modo da sfogliarsi leggermente, per risultare ancora più fragrante.
Per ottenere questo risultato si impastano gli ingredienti, si tira il composto con il mattarello e lo si ripiega più volte su se stesso (proprio come per la pasta sfogliata), ungendolo ogni volta con strutto oppure olio.
La piadina si può impastare con acqua - meglio se frizzante -, con latte, con acqua e latte, con acqua e vino, con birra o acqua e birra.
La versione antica non prevedeva l'uso di alcun elemento lievitante, ma oggi risulta più gradevole se leggermente lievitata. Così si può usare il bicarbonato di sodio, la dose per pizze e torte salate (lievito in polvere), il lievito di birra o il lievito naturale.
Il grasso per eccellenza utilizzato per rendere fragrante la piada è lo strutto di maiale. Oggi alcuni lo sostituiscono con burro, o ancor meglio, olio di oliva.
 

La piadina calda e fragrante gradisce la compagnia di molti ingredienti.
La si può gustare appena fatta, come una merenda, scegliere l'abbinamento prediletto (prosciutto, salame o squacquerone e rucola), oppure organizzare una "piadinata", portando in tavola un po' di tutto: sarà gradevole sorpresa per i commensali.